Tallonite e spina calcaneare

Differenza tra tallonite e spina calcaneare

La tallonite o tallodinia, indica la generica presenza di sintomatologia dolorosa a carico del tallone, essa può derivare da fattori diversi, tra i quali sicuramente rientra la Spina Calcaneare.

La spina calcaneare è un’esostosi calcaneare plantare in corrispondenza dell’entesi della fascia plantare.

Il dolore calcaneare (tallodinia) può essere legato quindi ad una fascite plantare oppure a molte altre condizioni che danno dolore al tallone, quali ad esempio:

  • sindrome del tunnel tarsale, neuropatie e neuriti;
  • artrosi della sotto-astragalica;
  • tendiniti;
  • edemi del calcagno;
  • patologie traumatiche;
  • artriti reumatiche.

Spina calcaneare: terapia

La terapia di una semplice spina calcaneare o di un semplice dolore calcaneare richiede quindi prima di tutto una corretta diagnosi. Meglio evitare il fai da te e rivolgersi sempre ad uno specialista del piede.

Terapia conservativa

La terapia conservativa non permette di eliminare la spina calcaneare, ma garantisce comunque ottimi risultati contro la sintomatologia dolorosa.
I più comuni trattamenti conservativi, adottabili in caso di spina calcaneare, consistono in:

  • Riposo
  • Farmaci antidolorifici
  • Esercizi di stretching
  • Utilizzo di scarpe adatte
  • Utilizzo di ortesi plantari
  • Esercizi di fisioterapia mirata

Terapia chirurgica

La terapia chirurgica per la spina calcaneare comprende la rimozione dell’osteofita e, per i casi associati a fascite plantare, l’intervento di distensione della fascia plantare.
Dopo la terapia chirurgica, è importante che il paziente si attenga ai consigli dei medici, per una guarigione efficace e senza complicazioni.
Tra i consigli medici, rientrano: il riposo fino al completo recupero della funzionalità del piede, l’applicazione di ghiaccio per sfiammare la sede d’intervento, l’elevazione della gamba e l’evitare di caricare da subito il piede operato (è indicato l’uso di stampelle).
Alcune possibili complicanze della pratica chirurgica sono: infezioni, dolore neuropatico dovuto alla lesione di qualche terminazione nervosa, senso d’intorpidimento al piede e cicatrici in corrispondenza della sede d’intervento.

Tallonite: cura

La terapia è principalmente di tipo ortesico perché vi è la necessità di permettere al piede di ammortizzare, assorbire lo shock, liberare l’inserzione e stabilizzare il movimento del piede.

Da un punto di vista chirurgico, si dovrebbero pulire le calcificazioni, con il rischio però di ledere la fascia plantare e di provocare danni importanti; per questo motivo, si opera raramente.

Al giorno d’oggi, si hanno a disposizione, al riguardo, terapie non cruente come, ad esempio, le onde d’urto: due cicli di onde d’urto sono in grado di far passare il dolore.

Un ulteriore tipo di terapia sono le radiofrequenze e la terapia laser che, però, tolgono solamente il dolore senza andare a indagare sulla causa per evitare che il calcagno venga trazionato posteriormente”.

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